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10 SETTEMBRE 2020: PRESIDIO

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10 SETTEMBRE 2020: CONFERMATO PRESIDIO, con assemblea informativa, di LOTTA e con “social corner” DALLE 15.30 ALLE 18.30 A VIA CAPITAN BAVASTRO 94 (Assessorato e Dipartimento alle Politiche Educative e Scolastiche di Roma Capitale), promossa dai comitati e collettivi autorganizzati e da Usi, per EDUCATRICI E INSEGNANTI COMUNALI (ruolo e precarie), addetti-e di ROMA MULTISERVIZI del global service, lavoratrici della RISTORAZIONE SCOLASTICA  e per OPERATRICI-OPERATORI SOCIALI DELL'ASSISTENZA, SOCIALE E SCOLASTICA AD ALUNNI- CON DISABILITA' (OEPA già Aec). Ovviamente manifestazione in SICUREZZA (portarsi mascherine protettive e garantire il distanziamento tra i partecipanti)

I SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI VANNO RIAPERTI, PER NON INTERROMPERE IL SERVIZIO PUBBLICO A PICCOLA UTENZA E CITTADINANZA, MA NON SULLA PELLE DI CHI CI LAVORA, CHE HA DIRITTO DI LAVORARE BENE E IN SICUREZZA.

MOLTI PROCLAMI E BUONE INTENZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA E DEI DIRIGENTI COMUNALI E DELLE SCUOLE STATALI, MA ALLO STATO ATTUALE SONO PIU’ LE OMBRE CHE LE LUCI. Né il confronto con i sindacati firmatari del CCNL, al di là delle chiacchiere e dei comunicati, ha prodotto alcun risultato UTILE al personale.

I punti prioritari e per noi non delegabili, sui quali come Usi e cme associazione utenti e consumatori Usicons, abbiamo inoltrato e diffuso documenti con nostre proposte e osservazioni, da far recepire all’Amministrazione comunale e alle società erogatrici dei servizi ancora esternalizzati, con applicazione oltre che del buon senso e dell’approccio razionale, delle leggi italiane e comunitarie in materia di salute e sicurezza sul-del lavoro (art. 2087 codice civile, D. Lgs. 81/2008), di rispetto delle norme sui contratti e rapporti di lavoro (anche per quelli del personale precario di nidi e scuole, D. Lgs. 81/2015), sull’orario di lavoro e sui ritmi e pause (D. lgs. 66/2003), per il salario e le retribuzioni spettanti, sui quali invitiamo lavoratrici e lavoratori a protestare, a far sentire la voce diretta di chi sta in trincea tutti i giorni nei vari servizi e attività educative e scolastiche, partecipando al presidio e alla manifestazione sotto l’Assessorato alla scuola e al Dipartimento, sono per ribadire e per ottenere, con la mobilitazione e la proposta:

- Adeguamento di TUTTE le misure e tutele nei nidi e scuole comunali su salute e sicurezza; Idonea informazione, formazione, addestramento, per la PREVENZIONE PIENA E CONCRETA, DAI FATTORI DI RISCHIO E PERICOLO DA SARS-COVID 2;, per adeguate misure di riorganizzazione dei servizi, anche quelli ora esternalizzati, alla piccola utenza in occasione della ripresa delle attività per l’anno scolastico ed educativo 2020/21, in forma solidale e senza paure indotte da campagne allarmistiche, funzionali a… sfruttarci meglio e pagarci poco;

- Riorganizzazione su tempi di lavoro, ritmi di lavoro e della “giornata educativa”, orari per il personale educativo e scolastico comunale e di quello delle società appaltatrici, utile al buon funzionamento dei servizi all’utenza, nel rispetto delle normative

- Pubblicazione della graduatoria unica per tutelare meglio il precariato di nidi e scuole, necessaria al corretto, trasparente conferimento di incarichi e dei contratti di lavoro, in attesa di un serio piano assunzionale, che veda l’applicazione della Direttiva UE 70/99;

- Potenziamento degli organici di nidi e scuole, con aumento delle unità per le scuole e gli asili, al 100% di orario e in misura superiore alla proposta comunale di “organico potenziato” (ora 1 persona al 75%!); PER LA RI-PUBBLICIZZAZIONE TOTALE DEI SERVIZI ESTERNALIZZATI.

- Aumento del monte ore giornaliero e settimanale(mensile, (minimo 5 ore giornaliere su 11 mesi), per i part time utilizzati nel global service, per gli aumentati carichi di lavoro e mansioni, come pure per le addette alla ristorazione scolastica e al personale Oepa già Aec per l’assistenza ad alunni-e disabili, ridefinizione del servizio di trasporto scolastico con garanzia sui percorsi, capienza sui mezzi e definizione per “l’ultima fermata delle lavoratrici” alla fine dei tragitti; fornitura di idone D.P.I. (Dispositivi di Protezione Individuale) e introduzione pause per vestione/svestizione tute/abiti di lavoro e DPI;

- VALUTAZIONE su SPAZI, TEMPI DI LAVORO E RITMI DI LAVORO, RIDIAMO VOCE E FORZA AI GRUPPI EDUCATIVI, AI COLLEGI DEI DOCENTI, per l’elaborazione partecipata e dal basso dei PROGETTI EDUCATIVI, DEI MODELLI ORGANIZZATIVI, DEGLI ORARI E DEI PERCORSI DI OFFERTA FORMATIVA, con la partecipazione integrata dall’esperienza di tutte le altre figure professionali presenti nei nidi e nelle scuole(ausiliari, cuoche, Oepa/Aec).

NON RESTIAMO PASSIVI E SILENZIOSI, MOBILITIAMOCI ADESSO, SE NON ORA QUANDO?

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Chi saranno i prossimi?

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L’UNIVERSITA’ ROMA3 INTERNALIZZA I SERVIZI…
MA NON I LAVORATORI E LE LAVORATRICI?


Come avviene oramai da diversi anni, le brutte sorprese per i lavoratori e lavoratrici impiegati nell’appalto delle portinerie e servizi ausiliari, arrivano sempre a cavallo dell’estate o durante le feste natalizie. Quest’anno con il rientro dalle ferie abbiamo constatato che l’Università sta attuando l’internalizzazione dei servizi di Protocollo e Segreteria Postale senza però internalizzare e assorbire, come sarebbe stato giusto aspettarsi, i dipendenti che da più di venti anni vi prestano servizio.

Era già successo durante il lockdown con una postazione di front-office, dove lavorava una nostra collega, presso la Segreteria Studenti.

Non è la prima volta che l’Università, in maniera unilaterale e senza confronto con le OO.SS., reinternalizza alcuni servizi appaltati a società esterne, senza internalizzare il personale che vi ha lavorato per anni, con le relative procedure di assorbimento. Era già successo con le Segreterie Studenti e altre postazioni.


Chi saranno i prossimi? Quelli impiegati nelle biblioteche?


Si vogliono internalizzare alcuni servizi senza lavoratori e lavoratrici utilizzati, per giustificare poi presunti “esuberi” del personale, oggi assunto da Coopservice - Cns?

Non vorremmo che l‘emergenza provocata dal Covid-19 e dalla pandemia, sia utilizzata anche a Roma 3, come pretesto per una ristrutturazione dei servizi fatta sulla pelle dei lavoratori e delle lavoratrici, ai quali nei mesi precedenti, si sono già nei fatti decurtate quote di salario, riduzione dell’attività lavorativa, compressione di diritti e di dignità professionale e lavorativa, senza le dovute contropartite in termini di salute e sicurezza, anche occupazionale.

L’USI, che nei mesi precedenti aveva proclamato lo stato di agitazione e inoltrato (tramite i responsabili legali del sindacato) formale diffida a Coopservice, Cns e in solido all’Ateneo, sulle questioni salariali e di tutela piena su salute e sicurezza, COME SEGNO DI DISPONIBILITA’ PER L’UNITA’ DI AZIONE E AUTODIFESA COLLETTIVA, ADERISCE ALL’ASSEMBLEA DI GIOVEDI’ 3 SETTEMBRE e, pur mantenendo l’iniziativa indipendente e autonoma di difesa e tutela di condizioni lavorative, salariali e occupazionali, nel rispetto degli accordi sottoscritti in sede ITL per il cambio di gestione e appalto, nonché delle previsioni del Capitolato Speciale Descrittivo e Prestazionale dell’Ateneo di Roma 3, PROPONE LA COSTRUZIONE DI UNA PIATTAFORMA RIVENDICATIVA UNITARIA DI TUTTI I SINDACATI REALMENTE INTERESSATI A CONTRASTARE QUESTO PROGRESSIVO PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI LAVORATIVE E DI TUTELA OCCUPAZIONALE. Non rimarremo passivi e silenziosi.

RSA USI c/o Coopservice Scpa aderente a CNS - appalto portinerie e servizi ausiliari Roma3

Aderente a USI C.T.& S. - Settore cooperative sociali e servizi in appalto


Roma 31 Agosto 2020

Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912 sede legale Largo G. Veratti 25 00146 Roma

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. sito nazionale ufficiale www.usiait.it

 

FARMACAP

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FARMACAP: SOLO OPINIONI, O DECISIONI? QUESTO È IL PROBLEMA.

Il 28 luglio 2020 abbiamo incontrato i vertici aziendali per ricevere adeguate informazioni sul lavoro svolto fin qui dal Commissario Straordinario, Dott. Susanna, su bilanci Farmacap 2013-2019 e sulla stesura di un Piano Programma.

In sintesi: i soli bilanci 2015 e 2017 sono in positivo, con l'effetto di disinnescare quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2014 (l. 147/2013), sulla dismissione, nel caso di 4 bilanci negativi su 5, precedenti all' esercizio 2017. Ricordiamo a tutte/i che sulla questione è comunque depositato un ricorso al TAR, firmato e promosso nel 2015, da più di 120 lavoratrici/ori.

Sono in negativo i Bilanci 2018 (-1.7 mln, con DG Cozzolino) e 2019 (-5 mln, con DG Cozzolino/Mancini), quest'ultimo “anche” a causa di una svalutazione degli immobili aziendali dopo apposita perizia, per un valore di 2 mln, dal 2013. Anche per il 2020 pare non ci siano buone prospettive e non sarà un caso se da tempo chiediamo una dirigenza aziendale con competenze adeguate e all'altezza della situazione.

Sulla stesura di un Piano Programma non ci sono stati forniti particolari dettagli, mentre il Commissario, specificando che si trattasse solo di sue opinioni, ha argomentato su una sua visione futura di Farmacap:

  • ritiene vecchia la forma giuridica di Azienda Speciale, poco snella nella gestione, con troppi lacci e lacciuoli, con limiti territoriali per la sua operatività “fuori Roma” e con presunte difficoltà di accesso al credito bancario; di conseguenza ritiene siano più adeguati altri assetti giuridici (SRL, SPA), anche se con proprietà pubblica;
  • ritiene che il settore sociale in un’Azienda Speciale dovrebbe essere scorporato dalle farmacie, prevedendo così grandi sviluppi di queste attività, ma in un altro assetto giuridico.

Come RSA facciamo le seguenti considerazioni:

  • che invece di operare unicamente per rendere finalmente efficiente e funzionante la gestione di Farmacap (per brevità non faremo qui l’elenco infinito dei problemi esistenti), si gioca sulla forma (giuridica, ma non solo) invece che sulla sostanza, lasciando l'Azienda con una gestione precaria e sull'orlo del precipizio;
  • che la trasformazione della forma giuridica di Farmacap, anche con un iniziale continuità della proprietà pubblica al 100%, da parte di Roma Capitale, è solo il primo decisivo passo per un processo di privatizzazione, consentendo l'opportunità dell'accesso di capitali privati, che a differenza di ATAC (una SPA “pubblica”, per fare un esempio), troverebbe pronti ad intervenire enormi interessi (loro) e capitali;
  • che svincolare Farmacap dal controllo del Comune di Roma, per il settore sociale, significa smettere di svolgere servizi in Convenzione e affidarsi al terno al lotto di progetti (eventuali), o svolgere servizi a pagamento; di fatto uno stravolgimento e una privatizzazione, anche in questo caso, del servizio.

Esprimiamo quindi risoluta contrarietà alle opinioni espresse sul futuro dell'Azienda. Siamo contrari alla privatizzazione da sempre, ed il Commissario, come l’Assessore al Bilancio, dovrebbero saperlo.

Ci auguriamo che trattandosi di opinioni, rimangano tali, che non vengano formalizzate. Allo stesso tempo ci aspettiamo che non vengano prodotte discutibili azioni interne, ad personam, finalizzate non tanto all'interesse generale ma a garantire consenso.

Se così non fosse riprenderemo la mobilitazione immediatamente, con pieno coinvolgimento dell’utenza e della cittadinanza.

Col DG Mancini (mentre è in preparazione un bando pubblico per la selezione di un nuovo Direttore Generale) abbiamo affrontato altre tematiche:

  • per il Recup, l’Azienda si è impegnata a verificare una modalità d’accesso al sistema, alternativa all’utilizzo dello smartphone personale;
  • vista la carenza d’organico e l’esiguità di nuove assunzioni, abbiamo chiesto al DG (e attendiamo una valutazione) che vengano autorizzati (quindi pagati) gli straordinari, laddove necessario;
  • per l’assicurazione a copertura della sottrazione di oggetti personali delle/i dipendenti, in caso di rapine o furti, il DG rimane contrario alla stipula assicurativa, con la motivazione ulteriore dei costi da sostenere a carico dell'Azienda;
  • per la mancata attivazione dell'assistenza sanitaria integrativa, come previsto dal CCNL, il DG ha affermato che l'Azienda non è in grado di sostenerne i costi.

RSA FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL, USI

Roma 1° Agosto 2020

   

Iniziativa al Campidoglio

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RESOCONTO INIZIATIVA DI MOBILITAZIONE AL CAMPIDOGLIO DEL 30 LUGLIO 2020, DI DIPENDENTI DI ROMA MULTISERVIZI, SULLA VICENDA GLOBAL SERVICE, con INTERLOCUZIONE CON CAPIGRUPPO CONSILIARI (di opposizione), UN INCONCLUDENTE INCONTRO TRA ROMA CAPITALE E CGIL CISL UIL. AGGIORNAMENTO SULLA GESTIONE FUTURA DEL SERVIZIO, TRA CESSIONE-TRASFERIMENTO DI RAMO D’AZIENDA, FUTURA COSTITUZIONE DELLA NEW.CO (società mista pubblico privata al 51% Roma Capitale) non ancora avvenuta, PRESUNTI “CAMBI DI APPALTO” con Cns…

ma LA RI-PUBBLICIZZAZIONE TOTALE DEL SERVIZIO SCOLASTICO EDUCATIVO INTEGRATO E TRASPORTO SCOLASTICO, al posto della spartizione della ricca torta di oltre mezzo miliardo di euro di soldi pubblici , NO eh?

A cura dell’Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912.

Si è svolto il 30 luglio 2020, al Campidoglio nonostante il gran caldo,  un’iniziativa autorganizzata e autoconvocata, in concomitanza con la seduta dell’Assemblea Capitolina, da parte di dipendenti della Roma Multiservizi. Al centro, le accelerazioni sulla vicenda del servizio educativo scolastico integrato e del trasporto scolastico detto “global service”, con azioni unilaterali da parte del soggetto privato di minoranza della NON ANCORA COSTITUITA New.co. (società mista pubblico privata al 51% Roma Capitale), la Cns che vuole attivare un presunto cambio di appalto, sulla procedura (sospesa da ordinanze del Consiglio di Stato e rinvio alla Corte di Giustizia Europea) della “gara a doppio oggetto”, sullo sfondo il destino di servizi strategici e fondamentali per la Capitale e le condizioni di lavoro di piena tutela dei circa 2400 operai e operaie. Già il 28 luglio scorso, era stato inoltrato un intervento con osservazioni e rilievi da parte di Usi e dell’Associazione Usicons, sulla legittimità dello strumento previsto dall’articolo 2112 del codice civile (cessione e/o trasferimento di ramo d’azienda), per la definizione della fase di passaggio del personale e delle rispettive obbligazioni e contratti, al nuovo soggetto, nonché sulla irregolarità di un’attivazione di una procedura di cambio di appalto, in assenza di…una gara di appalto, trattandosi pure del meccanismo della “gara a doppio oggetto” di ben diversa natura, così come della mancanza attuale dei presupposti di un AFFIDAMENTO DIRETTO anche “in via di urgenza” , da parte del Dipartimento Politiche Scolastiche Educative dell’Ente titolare Roma Capitale. Ciò mentre in contemporanea, il Dipartimento inoltrava il 27 luglio 2020 a CNS, una sorta di “affidamento diretto” in via d’urgenza, per la durata di ben 6 anni e in ASSENZA DELLA REGOLARE E UFFICIALE COSTITUZIONE DELLA SpA E DELLA NEW.CO A MAGGIORANZA PUBBLICA.

CNS chiedeva in data 29 luglio i dati a Roma Multiservizi Spa, per procedere… al cambio di appalto. Roma Multiservizi, ha ovviamente risposto negativamente a tutte le richieste di Cns, ritenendole non fondate e illegittime, stante pure il contenzioso giudiziario in atto.

Da questa situazione,  la protesta (che va avanti a fasi alterne dal 2014), di dipendenti della Roma Multiservizi, che avevano chiesto e hanno ottenuto, una interlocuzione e l’apertura di un confronto con i Capigruppo Consiliari, visto che l’Assemblea Capitolina e le stesse Commissioni Consiliari Permanenti (Pol. Scolastiche ed Educative, Bilancio e Trasparenza e Garanzia) erano state scavalcate e bloccate nelle loro attività istituzionali, come da Statuto di Roma Capitale per le attività di indirizzo e orientamento, mentre nel frattempo si cercava di far passare una procedura di cambio di appalto e un affidamento, di cui mancano pure i presupposti indicati e messi come giustificativo dal Dipartimento, ai sensi dell’articolo 63 del codice degli appalti e contratti pubblici.

Gli stessi capigruppo, che si ringraziano per la loro disponibilità, sono scesi in piazza del Campidoglio a parlare con i dipendenti e le loro rappresentanze (tra cui quella dell’Usi, presente con i componenti della segreteria intercategoriale), hanno espresso la loro viva preoccupazione per tale accelerazione e sui vari aspetti rimasti oscuri di tuta questa operazione, che CONTABILMENTE HA UN VALORE DI OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO, impegnandosi a  trovare soluzioni chiare e per ottenere certezze.

Nello stesso  pomeriggio del 30 luglio, il Direttore Generale   di Roma Capitale e la Direzione del Dipartimento, convocavano i sindacati firmatari di CCNL Cgil Cisl Uil, con un incontro che si è rivelato inconcludente e con posizioni pure distanti, senza nemmeno una unità di intenti tra gli stessi sindacati concertativi, dove le aperture sulla procedura del cambio di appalto di alcuni sindacati, cozzavano con quelle dei loro stessi uffici legali, otre che dalla posizione espressa in modo inequivocabile sul punto dall’Usi, che ribadisce che un orientamento e indirizzo politico di Roma Capitale, se espresso in modo trasparente e lecito, potrebbe sempre considerare l’ipotesi di  una RI-PUBBLICIZZAZIONE TOTALE (non quindi al 51% con una new.co)   del servizio e delle attività in “global service” con l’assorbimento del personale, dicesi “internalizzazione”, se l’obbiettivo fosse veramente quello di garantire il BUON ANDAMENTO DEL SERVIZIO STRATEGICO E PUBBLICO E  LA QUALITA’ DEL SERVIZIO A UTENZA E CITTADINANZA, RISPETTANDO IN PIEDO TUTELE E DIRITTI DI CHI LAVORA.

Unico risultato, uscito fuori da questi confronti, è una sorta di “proroga tecnica” a Roma Multiservizi fino al 31 agosto 2020, in attesa che Roma Capitale faccia gli atti di costituzione ufficiale della società mista pubblico privata, indicando lo strumento corretto per il passaggio di tutta la forza lavoro impiegata, alla fine di agosto dovrebbe essere convocata, la CCP Trasparenza e Garanzia, finora bloccata dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina.

La questione si ripropone il prossimo 4 agosto, con un nuovo incontro tra Roma Capitale e Cgil Cisl Uil con la Cns, nel pomeriggio prosegue (è prevista la votazione su una mozione presentata da consiglieri di opposizione su tutta la vicenda) l’Assemblea Capitolina.

Poiché non si è molto interessati a questi incontri né ad averne in forma autonoma come fatto a giugno scorso, le strutture Usi inoltreranno atti di diffida ad adempiere ai vari contendenti della “spartizione della torta”, sulla correttezza delle procedure di legge e a tutela di diritti e condizioni occupazionali, lavorative e salariali, sulla base del documento inoltrato il 28 luglio scorso, nonché le iniziative di prossima mobilitazione degli operai, qualora si verificassero  condizioni penalizzanti per i dipendenti, discriminazioni o l’integrazione di  reati penali e contabili. SARA’ UN’ESTATE CALDA, non solo dal punto di vista climatico e della fase 3 della pandemia, ma anche da quella dell’AUTODIFESA COLLETTIVA E DELLA RESISTENZA MENTALE ALLE PRESSIONI, MEZZE VERITA’ E ALLA VARIE FAKE NEWS che riempiono social e chat, che metteranno a dura prova le lavoratrici e i lavoratori.

Roma, 1° agosto 2020

Usi Unione Sindacale Italiana  Usi fondata nel 1912 e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Servizio scolastico integrato

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Roma, 2 Agosto 2020 pagine 2 totali

Alla Sindaca di Roma e rappresentante legale p.t. Ente Roma Capitale Avv. Virginia Raggi e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e fax 06 6784239

All’Assessora p.t. alle Politiche Educative e Scolastiche Dott.ssa Veronica Mammì

Al Direttore Generale di Roma Capitale Dott. Franco Giampaoletti

Al Direttore p.t. e alla Direzione del Dipartimento Pol. Scol. Educative Dott.ssa L. Massimiani e alla Dirigente Dott.ssa I. Bigari - Roma Capitale fax 06 671070074

CNS nazionale c.a. Procuratore p.t. Dott.ssa Barbara Piccirilli c/o sede legale e amministrativa via della Cooperazione 21 40129 Bologna fax 051 4195502

E mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Cns roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

p.c. Capigruppo consiliari Ente Roma Capitale via e mail

Loro sedi – via fax o per e mail pagina 1 totale

OGGETTO: Servizio scolastico integrato di pertinenza di Roma Capitale. Procedura di “gara a doppio oggetto” per costituenda società S.p.A. (c.d. newco.) mista pubblico privata a maggioranza pubblica (CIG 78703702C9 – CUP J89F18000560004).

Attuale carenza costituzione formale società Spa (c.d. newco), mancanza attuale di presupposti e ipotesi per corretta applicazione, con strumento dell’affidamento DIRETTO, anche in via d’urgenza, per periodo di anni 6 (1/8/2020 – 31/7/2026) a società CNS, ai sensi dell’art 63 D. Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. (come da nota del 27 luglio 2020 del Dipartimento Pol. Scolastiche ed Educative), a soggetto individuato quale aggiudicatario procedura negoziata quale socio privato di minoranza della costituenda e non costituita S.p.A, mista publico privato, a CNS Consorzio Nazionale Servizi. Insussistenza attuale presupposti per presunto “cambio di appalto”, con applicazione art 4 CCNL di settore (CCNL pulizie-servizi integrati-multiservizi).

APPLICABILITA’ a fattispecie indicata e strumento efficace, per passaggio personale utilizzato come forza lavoro in detti servizi detti “global service”, di cui all’articolo 2112 del vigente codice civile (cessione e/o trasferimento di ramo d’azienda) da soggetto Roma Multiservizi SpA a soggetto indicato  nella futura e costituenda newco. (51% Roma Capitale e 49% soggetto privato e socio di minoranza individuato).

Disponibilità e dichiarazione di partecipazione, quale soggetto sindacale avente interesse (tutela occupazionale, lavorativa, efficacia passaggio con condizioni salariali, contrattuali e normative già in godimento per la forza lavoro utilizzata nel servizio e nelle attività, se non con condizioni di miglior favore) e titolo alla partecipazione alla procedura di cui all’articolo 2112  c.c., da parte di Usi.

DIFFIDA AD ADEMPIERE a procedura corretta di cui al citato articolo del c.c. e invito a desistere da atti unilaterali e non coerenti, in carenza presupposti di fatto e di diritto e nelle more della costituzione della SpA mista pubblico privata a maggioranza pubblica (detta newco), al termine della procedura della “gara a doppio oggetto”.

La scrivente Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912, legalmente costituita e operante anche con propria sezione e rappresentanza sindacale interna presso la società Roma Multiservizi Spa (sindacato sottoscrittore di intese e accordi di livello aziendale applicati da Ente committente e datore di lavoro, fin dal 2010), avete quindi interesse e titolo, nella persona del segretario intercategoriale p.t., Roberto Martelli, con sede legale in Roma, Largo Giuseppe Veratti 25 00146, interviene (anche a seguito di altra nota del 28 luglio u.s. che a ogni buon conto si riallega) per quanto indicato nell’oggetto della presente nota, che è dichiarazione costruttiva di partecipazione come Usi, a procedura di cui all’articolo 2112 c.c., ma di DIFFIDA AD ADEMPIERE e di invito a desistere da atti unilaterali e carenti di presupposti, allo stato attuale, in assenza della formale  e regolare costituzione della SpA mista pubblico privata a maggioranza pubblica, detta comunemente “newco”, da parte dell’Ente Roma Capitale, con gli effetti e conseguenze per il legittimo, pacifico e regolare passaggio della forza lavoro utilizzata nei servizi e attività citati nell’oggetto della presente nota.

In caso di ulteriore accertamento di atti unilaterali, che possano creare pregiudizio, danno, penalizzazione se non discriminazione al personale in forza nei servizi e attività (ex art. 15 e 38 S.L.) e/o costituire un fattore di rischio per il buon andamento del servizio pubblico a cittadinanza e utenza, la Usi si attiverà per le opportune azioni di tutela e difesa degli interessi di lavoratori e lavoratrici e per la generale difesa dei c.d. “interessi collettivi diffusi”, nelle sedi opportune e competenti.

Certi che invece prevarrà la logica, il buon senso e la volontà di addivenire a percorsi con processi e procedure rispettose delle leggi e anche delle disposizioni pattizie, se di miglior favore rispetto al dato normativo,  con partecipazione costruttiva e positiva di tutte le aprti e soggetti aventi interesse, si ringrazia per l’attenzione, si inviano i ns. distinti saluti e gli auguri di buon lavoro, nella concitata “fase 3”.

Per la organizzazione sindacale Usi fondata nel 1912 e mai per contatti Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Roberto Martelli sede legale p.t. Largo Giuseppe Veratti 25 00146 Roma fax 06 77201444

   

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