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Sede Roma

Segreteria Nazionale e Provinciale
U.S.I. C.T. & S.
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QUALE FASE 2 PER FARMACAP?

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QUALE FASE 2 PER FARMACAP?



Con il DPCM del 26 aprile, si da avvio alla cosiddetta "fase 2", a decorrere dal prossimo 4 maggio. Una seconda fase che si avvia più per necessità produttive, che altro, considerando che l'emergenza da COVID-19 è tutt' altro che superata e il conteggio dei morti, purtroppo, continua a salire.
La fase 2 porterà in ogni caso "a maggiori aperture", ma come si traduce tutto questo per Farmacap?
E soprattutto, Farmacap in quale fase sta?
Nonostante come RSA, avessimo inoltrato richieste di confronto per la gestione dell'emergenza fin dall'inizio (il 10 marzo la prima richiesta e l’ultima di 2 giorni fa), nonostante la legge abbia previsto l'attivazione di un apposito comitato tra sindacati e azienda, anche alla luce dell' ultimissimo DPCM, che aggiorna le disposizioni relative alla sicurezza nei posti di lavoro, veniamo a conoscenza solo oggi, a 2 mesi dall’inizio dell’epidemia, di una disponibilità al confronto da parte del DG. Una disponibilità che rimane parziale, visto il rifiuto della consultazione con gli RLS (espressamente richiesta dagli stessi), con la motivazione di un mancato “riconoscimento” aziendale, che semplicemente non sussiste ed è da considerarsi solo inadempienza datoriale, a dare corso a precisi obblighi di legge.
Alla luce di tutto questo, dopo un mese e mezzo di piena emergenza, dove sono le mascherine per le lavoratrici e i lavoratori, farmacisti in primis?
È necessario precisare che le mascherine chirurgiche servono a proteggere gli altri ma non se stessi. Ha quindi senso usarle solo se in farmacia tutti gli addetti e l’utenza che vi accede le indossano. Viceversa, al fine di prevenire quanto più possibile il contagio, dovrebbero essere fornite a chi lavora direttamente a contatto col pubblico, mascherine protettive "per se stessi" sicuramente, oltre che per gli altri, quindi mascherine FFP3 o almeno, FFP2, (con tutte le certificazioni), fornite in quantità tali da avere almeno 1 mascherina pro-capite, disponibile per ogni turno di lavoro.
Ad oggi questa tipologia di mascherine è stata fornita in quantità irrisorie (5 mascherine totali dall'inizio dell'emergenza per ciascun/a farmacista).
L'Azienda pensa di "tamponare" con semplici mascherine "chirurgiche" o peggio ancora, con le mascherine in tessuto fornite gratuitamente dalla protezione civile (quelle che bisognava meritarsi)?
E le pulizie? Vengono effettuate "tutti" i giorni e per 2 volte al giorno (come già indicato dal DPCM del 14 aprile)?
E le sanificazioni? Ne è bastata una per sempre, o andrebbero effettuate, se non giornalmente almeno a cadenza ravvicinata, per ogni singola sede?
Mancano inoltre le mascherine da distribuire all'utenza. Continuiamo a rincorrere i grossisti, tutti i giorni e con scarsi risultati. Tutto a discapito della cittadinanza e del buon nome dell'Azienda pubblica, con rischi anche per il personale farmacista, che rischia di essere aggredito proprio a causa di tali carenze (purtroppo è già accaduto).
L’inadempienza a 360° dell’Azienda è stata coperta ad oggi dalla buona volontà del personale, che sempre con grande dedizione e professionalità, si è adoperato affinché tutte le carenze aziendali, ben oltre quelle elencate, non venissero percepite dall'utenza. Ciononostante alla richiesta di una pianificazione temporale per l’erogazione di un premio alle/i farmaciste/i che sono rimaste/i “in prima linea”, non c’è stata nessuna risposta, col paradosso di posticipare l’erogazione del bonus di 100 euro previsti dal Governo a dicembre, limite ultimo per l'erogazione.
Infine oggi è arrivata una richiesta alle/i dipendenti di formulare una pianificazione delle ferie estive, già entro il 18 maggio, senza che sia stato fornito preliminarmente il calendario estivo di chiusura (o di apertura) delle farmacie. Inoltre è evidente che con l’epidemia in corso, senza ulteriori precisazioni rispetto alle scelte governative future, il termine del 18 maggio sia privo di senso.
In conclusione: le risposte mancano, la sicurezza pure e i problemi rimangono tutti. Per questo invitiamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori, a segnalare le situazioni di pericolo e le carenze relative alle misure di prevenzione, all’apposito indirizzo email indicato dalle RLS in una precedente comunicazione.

RICHIEDIAMO, ANCORA UNA VOLTA, UN ATTO DI RESPONSABILTA’ ALLA DIRIGENZA AZIENDALE, PER UNA CONCRETA GESTIONE CONDIVISA DELL’EMERGENZA.
RICHIESTA CHE ESTENDIAMO ALLE ISTITUZIONI DI ROMA CAPITALE, ALLA SINDACA RAGGI, ALL’ASSEMBLEA CAPITOLINA, ALLA GIUNTA, CHE, IN QUANTO ESPRESSIONE DELLA PROPRIETÀ PUBBLICA DI FARMACAP, HANNO IL DOVERE DI VIGILARE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DI LAVORATRICI/ORI E DELLA CITTADINANZA, COME DEL BUON ANDAMENTO DEI SERVIZI.

BUON 1° MAGGIO

USI Roma

 

Applicazioni misure a tutela della salute - Contrasto COVID - 19

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Roma 16/03/2020

Alla c.a. del Direttore Generale

Università Roma Tre

Dott. PASQUALE BASILICATA

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e al Dott. ABERTO ATTANASIO

Area Patrimonio

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Dott. GIUSEPPE COLAPIETRO

Area Affari Generali

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resp.le del S.P.P. Università Roma3

Arch. Anna Perluigi

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all’Ufficio del personale

Coopsevice scpa

alla c.a. di Marco Cozzolino

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all’ Uff. di coordinamento

via ostiense 131L

alla c.a. Arianna Iervolino

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al R.S.P.P. di Coopservice scpa

Roberto Oseli

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A CNS

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e p.c. ASL Roma 2

UOC Servizi Igene e Sanità Pubblica

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A O.S. USI

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al RLS CoopserviceValter Aquilini

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OGGETTO: RICHIESTA URGENTISSIMA DI APPLICAZIONE DI TUTTE LE MISURE NECESSARIE AL CONTRASTO DEL COVID-19 E PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI IMPIEGATI NELL’APPALTO DEI ‘SERVIZI INTEGRATI DI GESTIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE D’ATENEO’.

DIFFIDA A MANTENEREAPERTE SEDI E ATTIVI I SERVIZIANCHE A FRONTE DELLA MANCANZA DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE CON CUI E’ STATO COSTRETTO A LAVORARE IL PERSONALE ESTERNALIZZATO.

RICHIESTA DI INFORMAZIONI A TUTTE LE OO.SS. DELLE MISURE INTRAPRESE E DA INTRAPRENDERE DA PARTE DELL’ENTE COMMITTENTE E SOCIETA’ APPALTATRICI AL FINE DI TUTELARE I LAVORATORI.

La RSA USI Coopservice scpa, legalmente costituita ai sensi dell’art 19 L.300/70 presso l’appalto delle Portinerie e servizi ausiliari dell’Università Roma3, a fronte delle mancate e tardive misure intraprese dall’Ateneo e dalle società appaltatrici Coopservicescpa e CNS Consorzio Nazionale Servizi, che hanno già esposto i lavoratori a rischi di contaminazione virale, diffida, A FRONTE ANCHE DELLA QUARANTENA A CUI SONO SOTTOPOSTI DUE LAVORATORI DI COOPSERVICE SCPA IMPIEGATI NELL’APPALTO, l’Università Roma3 e le aziende appaltatrici a mantenere aperte sedi e alla sospensione di tutte le attività che possono ulteriormente esporre i lavoratori al pericolo d’infezione da COVID-19

Si richiede urgentemente informazioni sull’attivazione e l’applicazione di tutte le misure necessarie, già avviate e da avviare, volte a tutelare i lavoratori impiegati e alla salvaguardia della loro salute e sicurezza nell’appalto dei ‘Servizi integrati di gestione del patrimonio immobiliare di Ateneo’, dandone comunicazione a tutte le RSA interne e a Valter Aquilini RLS designato.

Si richiede anche la garanzia degli stipendi in base a quanto previsto dall’art. 1256 del Codice Civile e con responsabilità in solido del datore di lavoro con Ente Committente ai sensi dell’art. 30, comma 5 e 6 del D.LGS 50/2016.

In attesa di un positivo riscontro, inviamo distinti saluti.

Per la RSA USI CT&S Coopservice scpa

Appalto Portinerie e servizi ausiliari Roma3

Gianmaria Venturi e Giovanni Perozzi

 

Nomina RLS

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UNIONE SINDACALE ITALIANA fondata nel 1912

Confederazione sindacale nazionale e di federazioni locali intercategoriali

Segreteria prov. intercategoriale di Roma e Rsa Usi Soc. Coop Sociale “SERIANA2000”

ROMA Largo Veratti 25 00146 - TEL. 06/70451981 FAX 06/77201444 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

sito nazionale ufficiale www.usiait.it

Comunicato sindacale per avviso al personale e affissione nelle bacheche ex art. 25 L. 300/70

Roma, 20 febbraio 2020 via fax e per e mail pagina 1 totale

Al responsabile dell’ufficio del personale/Risorse Umane e Direzione tecnica della Soc. Coop. Sociale “Seriana 2000” e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. fax 0547 678390

Alla responsabile p.t. del Coordinamento di Roma Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

fax 06 30820375 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Dott.ssa Pacella

Alla responsabile appalti di Roma e c/o Pad. IX S.M. Pietà Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

p.c. Ai componenti Rsa Usi Tania Galota, Massimo Croce, Leonardo De Tomasso e mail

p.c. Alla c.a. di Antonio Amantini CGIL F.P. Roma Nord, Civitavecchia e Viterbo via e mail

Oggetto: comunicazione di DESIGNAZIONE secondo criteri di cui all’articolo 47 comma 4 del D. Lgs. 81/2008, sentiti i lavoratori e lavoratrici (assemblea 30 gennaio 2020 presso Padiglione V S.M. della Pietà) e come opzione esplicitata per procedura relativa a figura di rappresentante lavoratori per la sicurezza per appalto di Roma presso S.M. della Pietà, con dichiarazione nel verbale di incontro sottoscritto tra le parti in data 19 novembre 2018, per incarico e funzioni di RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza), nell’ambito della rappresentanza sindacale aziendale e interna, legalmente costituita e operante ex art 19 L. 300 1970, presso la soc. Coop sociale Seriana 2000, del lavoratore sig. LEONARDO DE TOMASSO, componente della RSA Usi, formalmente accreditato da Usi e in carica, con efficacia dalla data odierna, con relativa attribuzione delle prerogative di cui all’articolo 50 del D. Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii., compreso obbligo di formazione a carico del datore di lavoro ex articolo 37 D. Lgs. 81 2008, con le tutele già in godimento per le funzioni e incarico di componente della Rsa Usi interna.

La Usi Unione Sindacale Italiana, legalmente costituita e operante con Rsa ai sensi dell’articolo 19 nuova formulazione L. 300 1970 presso la società cooperativa sociale “Seriana 2000”, con il presente atto formalizza e comunica, con efficacia a partire dalla data odierna, la DESIGNAZIONE secondo i criteri di cui all’articolo 47 comma 4 del D. Lgs. 81/2008, sentiti i lavoratori e le lavoratrici (assemblea 30 gennaio 2020 presso Padiglione V S.M. della Pietà) e come opzione esplicitata per procedura relativa a figura di rappresentante lavoratori per la sicurezza per appalto di Roma presso S.M. della Pietà, con dichiarazione nel verbale di incontro sottoscritto tra le parti in data 19 novembre 2018, per incarico e funzioni di RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza), nell’ambito della rappresentanza sindacale aziendale e interna, legalmente costituita e operante ex art 19 L. 300 1970, presso la soc. Coop sociale Seriana 2000, del lavoratore sig. LEONARDO DE TOMASSO, componente della RSA Usi (in servizio presso il pad. XII del S.M. della Pietà in Roma, a tempo indeterminato), formalmente accreditato da Usi e in carica, con efficacia dalla data odierna, con relativa attribuzione delle prerogative di cui all’articolo 50 del D. Lgs. 81/2008 e ss.mm.ii., compreso l’obbligo di formazione a carico del datore di lavoro ex articolo 37 D. Lgs. 81 2008, con le tutele già in godimento per le funzioni e incarico di componente della Rsa Usi interna.

Si ricorda che non è richiesta né prevista da disposizioni normative in materia, alcuna “autorizzazione” né preventiva né successiva da parte del datore di lavoro, in ordine al nominativo del lavoratore, all’interno della rappresentanza sindacale aziendale interna, ma l’obbligo datoriale di ottemperare alle disposizioni citate previste agli articoli 37, 47 comma 4 e 50 del D. lgs. 81 2008, a seguito della formale comunicazione, su impulso di lavoratori e lavoratrici e per la piena ed efficace tutela delle condizioni di salute e sicurezza sul-del lavoro e negli ambienti di lavoro, come indicato, previsto e disciplinato dalle leggi, in ossequio al principio costituzionale di cui all’articolo 39 comma 1, alla corretta e legittima iniziativa a tutela di lavoratori e lavoratrici, formalizzata con il presente atto e già preannunciata come opzione scelta, in sede di prima applicazione per la figura di Rls, tra quelle previste all’articolo 47 comma 4 del D. Lgs. 81 2008. Tanto si comunica, a tutti gli effetti sindacali, contrattuali e di applicazione di legge

Distinti saluti e buon lavoro.

Trasmette a nome e per conto della RSA interna accreditata presso appalti di Roma nella soc coop sociale Seriana 2000 (Tania Galota, Massimo Croce, Leonardo De Tomasso) e a tutela delle prerogative e diritti collettivi diffusi, di lavoratori/lavoratrici, Roberto Martelli – segr. prov. intercategoriale confederazione Usi

 

   

Accordo sottoscritto a settembre 2019. Settore Educativo.

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ROMA CAPITALE E ACCORDI CORRETTI DI CAMBIO DI GESTIONE E APPALTO (art. 37 CCNL Coop. Sociali) nel settore scolastico educativo (Aec-Oepa).

L’accordo sottoscritto a settembre 2019, poco prima dell’inizio di questo Anno Scolastico 2019 2020.

Ne parliamo adesso, con osservazioni e riflessioni dal sindacato autorganizzato e autogestito Usi, che è stato promotore della procedura e ha condiviso il percorso con Usb, sul caso del cambio di appalto/gestione sottoscritto secondo la corretta procedura di cui all’articolo 37 CCNL Coop sociali, Cooperativa sociale Eureka I di Roma come subentrante, servizio dove lavorano Aec- Oepa (assistenza scolastica ad alunni-e con disabilità nelle scuole) nel Municipio 14 di Roma Capitale, come un esempio corretto e “virtuoso” di come si fanno regolarmente, con efficacia vincolante e validità a tutti gli effetti giuridici, contrattuali e sindacali, i cambi di gestione pur se svolti da sindacati non firmatari del CCNL, ma “comparativamente rappresentativi” a livello aziendale e con i giusti meccanismi a livello giuridico legale.

Va rilevato, inoltre, l’apporto fornito da lavoratori e lavoratrici che sono stati assorbiti, provenienti da altra cooperativa, che hanno dato informazioni e notizie che si sono rivelate utili, per la formalizzazione dell’accordo e la chiusura proficua della procedura, senza quindi rimanere passivi e in attesa del “miracolo” come avviene in molte altre occasioni simili, ma con l’accortezza e la comprensione che si tratta del loro inserimento e assorbimento, quando le condizioni dell’appalto e del bando di gara sono minimamente dignitose (ma si potrebbe fare di meglio, da parte di committenti pubblici e sempre che non si riesca a vincere la battaglia politico culturale e anche sindacale, della RI-PUBBLICIZZAZIONE di tale servizio scolastico, dicesi internalizzazione con la delibera di iniziativa popolare sostenuta da oltre dodicimila firme, in corso di approvazione dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, che deve metterla in votazione entro metà di dicembre 2019).

In allegato e parte integrante di questo comunicato e documento, il testo dell’accordo sindacale sottoscritto (le Rsa di Usb e di Usi, sono attive da anni in questa cooperativa e hanno contribuito, assistite dalle strutture intercategoriali, al raggiungimento di importanti risultati per l’applicazione di diritti e condizioni lavorative nella cooperativa sociale).

DUE RIFLESSIONI E OSSERVAZIONI: una tecnico giuridica, si è smantellato il concetto frutto del “jobs act”, che nei cambi di gestione/appalto si vorrebbe applicare il principio SBAGLIATO, che si tratti di licenziamento e di ri-assunzione ex novo del personale dalle aziende-cooperative uscenti a quelle subentranti, che quindi come affermano sindacalisti di altri sindacati (firmatari del CCNL…) si tratti di una deroga al jobs act la procedura, perché di procedura e non di trattativa si tratta, di cambio di gestione/appalto ai sensi dell’articolo 37, quasi che si facesse un favore ad avere, se non cambiano sostanzialmente le condizioni di appalto e di gestione del capitolato relativo, gli stessi diritti, normativi, economici e salariali, la continuità lavorativa e la salvaguardia occupazionale. Infatti correttamente si parla di assorbimento e non di “riassunzione”, di contrattualizzazione e non di novazione del rapporto di lavoro che si instaura, con contratti di lavoro individuali, per passaggio diretto dal soggetto uscente a quello subentrante, in un appalto con soldi pubblici.

In questo caso, come già avvenuto per Usi da anni, per la disponibilità della cooperativa subentrante a non creare disparità di trattamento e di differenziazione di regime contrattuale, in base a precedenti accordi di stabilizzazione e di regime contrattuale corretto sottoscritti in passato, figure che avevano regimi contrattuali atipici e precari, sono stati contestualmente assorbiti e contrattualizzati a tempo indeterminato, part time per la caratteristica attuale del servizio imposta da Roma Capitale, uscendo da percorsi di precarietà, con omogeneità rispetto a coloro che già ci lavorano nella medesima cooperativa sociale.

LA SECONDA RIFLESSIONE è più politica che giuridica, conferma quanto Usi fa nel settore da oltre 20 anni anche per i cambi di gestione/appalto (il primo nel Lazio sottoscritto, per la gestione delle Case di Riposo comunali, risale al 1998…creando un precedente e una buona prassi), che per sottoscrivere accordi come questo, a livello aziendale, non serve più, dopo il referendum popolare del 1995 e la sentenza della Corte Costituzionale 244 1996, essere per forza firmatari del CCNL, ma di avere idonei rapporti di forza tra lavoratori e lavoratrici, con la capacità di sapersi porre come valido interlocutore sindacale con i datori di lavoro, senza cedere a compromessi o firmare accordi capestro, locali o nazionali, pur di ottenere il concetto di “rappresentatività sindacale”, nel caso nostro degli interessi collettivi delle classi lavoratrici o di chi lavora in un certo settore, come avviene oramai come prassi abituale anche per Usi da molti anni, nel settore dei servizi, imprese di pulizie, socio sanitario e assistenziale, educativo, come nelle fabbriche e nel settore industriale…

Certo non è né scontato né automatico, questo genere di risultato, poiché parte dal dato oggettivo che sui posti di lavoro, il personale dipendente o socio dipendente che sia, deve stare organizzato o meglio autorganizzato,  per evitare di essere usato o strumentalizzato come massa passiva o peggio ancora rimanere inerte che i “sindacati concertativi” e firmatari del CCNL, ti risolvano i problemi, a volte con accordi solo formalmente efficaci, ma nella pratica poi poco applicabili, quando avvengono assorbimenti parziali, licenziamenti mascherati o peggioramenti sostanziali delle condizioni di lavoro e salariali, con accordi anche a svendere,  di cambi di gestione/appalto utili alle controparti padronali e datoriali, meno alla tutela piena ed efficace, in condizioni ottimali (cioè quando non ci sono variazioni peggiorative e sostanziali imposte nei capitolati di gara fatti dagli enti pubblici committenti), degli interessi salariali e normativi di lavoratrici e lavoratori.

Un esempio di buona prassi, quello dell’accordo preso in esame, che non è l’unico né un caso isolato, di come si possano ottenere risultati positivi per chi lavora ancora nel sistema degli appalti e si affida a organizzazioni dirette di lavoratori e lavoratrici, per la difesa, tutela e corretta applicazione di diritti e agibilità, senza dover sottostare come avveniva in passato, alla logica di seguire il sindacato “firmatario del contratto nazionale e quindi solo per questo fatto, maggiormente rappresentativo”, pur di avere uno straccio di lavoro e di contratto di lavoro.

Se gli esempi come questo descritto e commentato, diventassero una prassi consolidata nei vari settori e categorie, dando un senso concreto e maggiormente paritario degli interventi sindacali, anche la futura legge su rappresentanza e rappresentatività, che prima o poi i governi italiani faranno, sulla spinta di accordi vergognosi e ai limiti della legittimità anche costituzionale in Italia, fuori dal quadro attuale dell’ordinamento normativo sindacale europeo nel senso del pluralismo e delle libertà sindacali (convenzioni OIL 87 e 98…ma stanno per trasformare anche quelle…), potrebbe avere un segno diverso da quello che ci viene prospettato o che ci si vorrebbe propinare, come un fatto inevitabile. Una resistenza continua e un’attività intensa ci attende, per chi come noi sta schierato senza indugi e dubbi, dalla parte degli interessi  delle classi lavoratrici e dei settori popolari sfruttati.

ALLA LOTTA E AL LAVORO …avrebbero detto e praticato i nostri antichi predecessori…

A livello romano , il 24 ottobre dalle 15 alle 19 presidio a Piazza Madonna di Loreto (vicino piazza Venezia, fine fori imperiali), delle varie situazioni lavorative che si stanno collegando in rete e percorso di lotta, per contrastare esternalizzazioni, privatizzazioni, liberalizzazioni di servizi pubblici, dalle aziende pubbliche e partecipate di ROMA CAPITALE, FINO A CHI LAVORA NEL SETTORE DEGLI APPALTI dell’Amministrazione capitolina (Aec Oepa, operatori sociali, imprese di pulizie, manutenzioni, servizi culturali, asili nido e scuole, farmacie pubbliche e servizi sociali di prossimità, trasporto locale, gestione del ciclo di rifiuti e igiene ambientale…).

Usi Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Segreteria intercategoriale locale della Confederazione Usi

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Raggiunto Accordo.

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Raggiunto Accordo.

 

Oggi 10 ottobre 2019. USI SOTTOSCRIVE ACCORDO SINDACALE CON C.N.S. (Consorzio Nazionale Servizi) che interviene in surroga (inadempienza di Formula Sociale, sua associata), nell’appalto dei servizi all’Università di Roma 3, per la corresponsione di somme non fruite, a titolo di indennità mensa - buoni pasto.

Un altro piccolo passo in avanti, per la regolarizzazione di quell’appalto pubblico…in attesa del “rinsavimento” di Coopservice, attuale gestore dei servizi, che aderisce al C.N.S., sulle difficoltà di gestione corretta della forza lavoro e di regolari relazioni sindacali industriali.

In allegato e parte integrante del comunicato, il testo del verbale di accordo sottoscritto tra le parti (ndr, lo stesso testo ma in gestione separata, è stato firmato da Uil e Cgil F.P.), che legittima la presenza della combattiva Rsa Usi di quell’appalto, che con il sindacato autogestito, indipendente, autorganizzato e autofinanziato USI, segue le vicende anche di questo appalto nel terzo ateneo di Roma Capitale, analogamente agli appalti di servizi esternalizzati delle Pubbliche Amministrazioni.

Roma 10 Ottobre 2019.

USI Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912

Segreteria intercategoriale locale e Rsa USI appalto portinerie e servizi

l’Università degli Studi di Roma 3

e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sito nazionale ufficia Usi

www.usiait.it

www.unionesindacaleitaliana.eu

 

   

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